Gezabel Gez

...sei nella sezione degli ANGELI





Home



"Nel momento in cui si nasce il nostro destino viene scritto su una nuvola...
La culla del nostro Angelo Custode."


Angelo
  1. CHI SONO GLI ANGELI
  2. GLI ANGELI NELLE DIVERSE RELIGIONI
  3. COME SONO FATTI GLI ANGELI
  4. GLI ANGELI NEL MONDO DI OGGI
  5. INCONTRI "ANGELICI"
  6. IMMAGINI DI ANGELI





CHI SONO GLI ANGELI

La Chiesa cattolica, negli anni ‘60, con il Concilio Vaticano 2° ha riaffermato la loro esistenza dopo che nella prima metà del ‘900 molti teologi li ritennero “esseri di fantasia”. Di loro si parla anche nel Catechismo della Chiesa cattolica al paragrafo 328, dove si legge: “L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una verità di fede.” E ancora: “Gli angeli sono creature spirituali che incessantemente glorificano Dio e servono i suoi disegni salvifici nei confronti delle altre creature…”
Gli angeli hanno tre scopi principali: adorare Dio, servire da messaggeri fra Lui e il suo popolo sulla terra e agire come i nostri guardiani, senza mai interferire con la nostra volontà.
San Dionigi, San Paolo, papa Gregorio e altri dividono gli angeli in nove cori, elencati di seguito in ordine decrescente assieme ai loro compiti principali: Serafini e Cherubini, che amano e adorano Dio; Troni e Denominazioni, che regolano i doveri angelici; Virtù, che effettuano i miracoli sulla terra; Poteri che ci proteggono dai demoni; Principati, Arcangeli e Angeli che sono ministri e guardiani di noi esseri umani.
Sebbene gli angeli siano molto potenti, essi sono completamente soggetti a Dio.
Angelo


Stelle
Torna su ^


GLI ANGELI NELLE DIVERSE RELIGIONI

Le varie religioni hanno concezioni diverse per ciò che riguarda le caratteristiche degli angeli.
  1. CATTOLICI: già nei Vangeli la figura degli angeli è massicia. E’ l’angelo Gabriele che va a dare l’annuncio a Maria della sua divina maternità (Luca 1-27,36). Un angelo spiega a Giuseppe ciò che sta avvenendo nella sua sposa (Matteo 1-20,21) e lo avverte successivamente del pericolo che sta correndo Gesù date le intenzioni malvagie di Erode (Matteo 2-13). All’inizio della sua vita pubblica Gesù digiuna per 40 giorni nel deserto resistendo alle tentazioni di Satana. Alla fine “ecco gli angeli si avvicinarono e lo servivano”(Marco 1-13). Nell’Orto degli Ulivi quando Gesù era straziato dall’angoscia di ciò che sta per avvenire “dal cielo venne un angelo a Gesù per confortarlo” (Luca 22-43).
    Per i cristiani ogni essere vivente ha il proprio ANGELO CUSTODE.
    Il teologo polacco padre Kijas, grande esperto dell’argomento, dice che “la Chiesa cattolica crede negli angeli custodi e li venera con una festa il 2 di ottobre.” E continua “Il Catechismo della Chiesa Cattolica parla degli angeli custodi con due belle affermazioni che si trovano al paragrafo 336: la prima dice che dall’infanzia fino all’ora della morte, la vita umana è circondata dalla protezione e dalla intercessione degli angeli, la seconda dice che ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita.
    L’angelo custode, conclude padre Kijas, avendo conoscenza anche di ciò che ancora non esiste, può avvisarci dei pericoli, che noi non conosciamo…E può fare questo con suggerimenti e ispirazioni, attraverso eventi, persone, situazioni. Per “captare” i suoi segnali dobbiamo avere attenzione, sensibilità, cuore puro, occhi interiori vigilanti.”
  2. ISLAM: nel Corano ci sono numerosi angeli e arcangeli. Il ruolo degli angeli nell’Islam è simile a quello di cui parlano i libri del Vecchio e Nuovo Testamento, in quanto questa religione risente di influenze ebraiche e cristiane. Lo stesso Maometto a 12 anni conobbe e frequentò un cristiano. Una delle sue 14 mogli, Maryam, era una cristiana copta. La vocazione profetica di Maometto avvenne nel 610 d.c. attraverso l’arcangelo Gabriele che gli apparve in sogno. Ma le biografie raccontano che quando era bambino, due angeli gli aprirono il petto, gli estrassero il cuore e lo purificarono per imporre in quel cuore il sigillo della profezia. Anche la morte del profeta fu accompagnata da apparizioni angeliche.
  3. BUDDISMO E BRAMANESIMO: ci sono numerose creature intermediarie amiche dell’uomo oppure malefiche e a lui ostili. In Birmania e Pakistan è diffusa la credenza nei nats, geni che vivono intorno all’uomo e talore anche dentro di lui: il loro numero è infinito e si dividono in benefici e malefici.
Esseri alati intermediari tra cielo e terra compaiono anche negli scritti dei mistici Sufi, nelle visioni degli sciamani, nelle leggende degli indiani americani. Non esiste tradizione religiosa che non abbia tenuto conto del ruolo degli angeli.


Angelo


Stelle
Torna su ^


COME SONO FATTI GLI ANGELI

In genere noi li immaginiamo come cherubini dalle graziose fossette, o come un coro di esseri vestiti di tuniche immacolate. Persone sopravvissute a esperienze di quasi-morte parlano di “esseri luminosi di luce” che hanno incontrato nel loro cammino. Intorno al quarto secolo gli angeli cominciarono a essere rappresentati artisticamente, i pittori li ritrassero con le ali, per simboleggiare il loro ruolo di “messaggeri” tra il cielo e la terra, con aureole o corpi luminosi per rappresentare la luminosità del Paradiso e di coloro che lo abitano, oppure come soldati forti e coraggiosi. Ma la Bibbia riporta anche storie di uomini e donne che incontrano angeli in forma umana, in apparenza normalissimi esseri umani…San Paolo stesso ammonì gli ebrei, e tutti coloro che sarebbero venuti dopo di loro, di “mostrare ospitalità, perché alcuni hanno incontano angeli senza saperlo”.


Angelo


Stelle
Torna su ^


GLI ANGELI NEL MONDO DI OGGI

Oggi più che mai l’argomento “angeli” è molto attuale: esistono associazioni, siti internet completamente dedicati a loro, società di vendite per corrispondenza che si occupano di prodotti legati al tema degli angeli e molto altro. Persino Hollywood non è insensibile al loro fascino: tra i film a loro dedicati ricordiamo “La vita è meravigliosa”, “Il paradiso può attendere”, “Appuntamento con un angelo”.
Gli angeli stanno vivendo un momento d’oro. Questo forse rischia di farci perdere il contatto con questa realtà meravigliosa e con ciò che possono fare gli angeli nella nostra vita e, soprattutto, nel nostro cuore…


Angelo


Stelle
Torna su ^


INCONTRI "ANGELICI"

Molte persone che hanno avuto incontri “angelici” sono restie a raccontare la loro esperienza. Purtroppo la maggior parte della gente è poco sensibile e aperta a parlare di questi argomenti, non per niente la nostra società è così concreta e materialista, convinta nella necessità della “prova scientifica”. Ma gli angeli esistono, e possono accorrere in nostro aiuto se noi li invochiamo con cuore sincero. Raramente però si riesce a riconoscere un aiuto simile quando arriva, e certi considerano tali occasioni come “colpi di fortuna” o “coincidenze”.
Eppure molti di noi, in momenti in cui la vita sembrava particolarmente spaventosa, dolorosa o incredibile, hanno percepito un sussurro, hanno sentito una mano invisibile sulla spalla o sono stati aiutati da uno sconosciuto che era simile a noi… e allo stesso tempo diverso. Nei periodi in cui ci siamo sentiti soli e abbandonati, quanti di noi sono stati toccati da un incontro misterioso e inspiegabile che ci ha dato la forza e il coraggio che ci servivano per andare avanti?
Pensiamo a quale possa essere il compito degli angeli: aprono i nostri occhi ai momenti di meraviglia, all’amore, all’idea che Dio è qui in mezzo a noi. Ci stanno accanto, in silenzio quando soffriamo. Ci offrono la possibilità di trasformare il nostro dolore in una fonte di speranza e salvezza. Sollevano i nostri cuori e ci regalano un paio d’ali.
Di seguito ho voluto inserire delle testimonianze di persone che hanno avuto un incontro con un angelo, a coloro che sono disposti a credere non servirà nessuna spiegazione e per chi non crede non esiste alcuna spiegazione possibile.
Sono convinta che gli angeli possano entrare nella nostra vita se permettiamo loro di farlo, ma dobbiamo mantenere un animo semplice e fiducioso, ricordando che gli angeli sono dei messaggeri di Dio, solo così potremo mantenere la meraviglia e la consapevolezza che, qualunque siano i nostri errori, Dio ci tiene gentilmente nel palmo della sua mano…

GUIDA NOTTURNA
William e Virginia Jackson, nativi del New England, vivono in Florida da ormai molti anni. Virginia chiede spesso l’aiuto del suo angelo custode.
Fu in occasione di un viaggio, avvenuto circa sei anni fa, che l’aiuto angelico fu evidente. Una domenica sera erano andati a visitare la loro figlia che viveva a Hudson, e stavano rientrando a casa in auto. “Cerchiamo sempre di non viaggiare quando è festa, dato che nella zona in cui viviamo tutti i negozi chiudono e non c’è in giro anima viva,”afferma Virginia. “Se capita qualche guaio per strada, non c’è nessuno a cui rivolgersi.”
Avevano percorso solo un breve tratto quando le luci della loro auto si spensero. Che fare? William accostò sul lato della strada, sollevò il cofano e si guardò intorno speranzoso. Virginia si mise a pregare.
Nel giro di pochi minuti si avvicinò un poliziotto. “Può indicarci un’officina aperta di sabato sera da queste parti?” gli chiese William. L’uomo ci pensò a lungo prima di rispondere. “Potrebbe essercene una. Accendete le luci abbaglianti e seguitemi”.
I Jackson ubbidirono prontamente, ma purtroppo l’officina era chiusa. Poiché abitavano in una contea confinante il poliziotto non potè accompagnarli, e si limitò ad accompagnarli sulla statale 41. “Parcheggiate lungo il ciglio della strada,” suggerì loro. “Passerà sicuramente qualcuno che potrà guidarvi fin dove abitate.”
Proprio in quel momento arrivò un’auto. William e il poliziotto andarono a parlare con il conducente.
“Siamo davvero fortunati,” riferì William alla moglie salendo in macchina, mentre l’agente si allontanava. “Quel tizio davanti a noi deve passare dalla nostra città. Procederà lentamente, così noi potremo seguirlo fino alla statale 44, dove ci fermeremo ad aspettare qualcuno che vada nella nostra direzione.”
Virginia non pensava che si trattasse di fortuna e continuò a pregare.
Quando raggiunsero la loro uscita, William suonò il clacson, il loro soccorritore li salutò con un cenno della mano e si allontanò. I Jackson arrivarono lentamente davanti alla Mid-State Bank, proprio nel centro della loro città deserta. Pochissimi km li separavano ormai da casa, ma guidare in quell’oscurità sarebbe stato troppo pericoloso.
Passarono alcuni minuti e finalmente arrivò una macchina rossa. Invece di parcheggiare o avvicinarsi al finestrino per chiedere che cosa fosse accaduto loro, l’autista, una figura indistinta avvolta nell’oscurità dell’abitacolo, rallentò per fermarsi davanti all’auto dei Jackson. Il parcheggio della banca era illuminato, e Virginia riuscì a leggere le prime cifre dell’auto rossa che le sembrarono stranamente familiari.
“Credo sia qualcuno che conosciamo” disse al marito. “Sembra stia aspettando che lo seguiamo.” William mise in moto e seguì lo sconosciuto, il quale si allontanò molto lentamente.
Che sollievo: l’ultimo tratto di quel terribile viaggio era quasi finito! Avrebbe potuto essere molto pericoloso e invece i Jackson erano stati protetti in ogni momento. Virginia continuava e fissare l’auto che li precedeva e, poco alla volta, riuscì a leggere tutte le cifre della targa. “So di chi si tratta,” disse ad un certo punto. “Riconosco quella targa: appartiene ad un’automobile che vedo sempre parcheggiata a qualche isolato da casa nostra, ecco perché mi sembrava così familiare!”
E infatti, quando il veicolo si fermò davanti alla casa indicata da Virginia, l’autista imboccò il vialetto d’accesso e suonò il clacson in segno di saluto. William e Virginia salutarono a loro volta e si diressero verso la loro abitazione, felici finalmente di potersi rilassare dopo un viaggio così impegnativo.
Il giorno dopo decisero di ringraziare personalmente il loro soccorritore e si recarono a casa sua. La macchina rossa, con la stessa targa letta da Virginia, era parcheggiata nel vialetto, proprio dove l’avevano vista fermarsi la sera prima.
Bussarono alla porta, e venne ad aprire una donna che si mostrò estremamenre stupita davanti ai loro ringraziamenti. “Ieri sera non sono uscita,” disse. “Non guido mai di sera”.
“Allora doveva trattarsi di suo marito,” suggerì Virginia. “E’ impossibile, mio marito non avrebbe mai potuto guidarvi fino a casa”.
“E invece lo ha fatto,” ribattè Virginia. “Ho letto il numero della sua targa, e poi la macchina ha girato in questo vialetto.”
La donna scosse la testa. “Lei non capisce: in famiglia guido solo io, e non esco in auto da diversi giorni. Non può essere stato mio marito perché non guida più. Vede, lui è cieco.”
I Jackson scoprirono in seguito che l’uomo che viveva in quella casa era davvero cieco.
Da quella sera i Jackson si sono posti molte domande a proposito del loro salvataggio e, qualunque cosa sia accaduta, Virginia ha una sola certezza: “Durante tutto il viaggio ho pregato perché qualcuno ci aiutasse, e allora perché mai avrei dovuto stupirmi quando l’aiuto è arrivato?”

UN TOCCO DELICATO
Jean Blitz stava aspettando il suo quinto figlio. Una fredda mattina di primavera si svegliò e, dopo aver preparato il caffè, uscì per vedere se il lattaio aveva fatto la sua consegna.
Durante la notte il portico sul retro aveva ghiacciato e Jean scivolò appena ci mise sopra i piedi. Non c’era una ringhiera per appoggiarsi o un appiglio a cui aggrapparsi. Jean vide se stessa cadere… cadere… forse avrebbe perso il bambino che aveva in grembo!
Improvvisamente si sentì afferrare da due forti braccia che la sollevarono, appoggiandola contro la porta. Grazie al al cielo suo marito si era svegliato prima del solito, e si era trovato al posto giusto nel momento giusto! Con il cuore che ancora le batteva all’impazzata, la donna si girò per ringraziarlo…ma non vide nessuno. La porta era aperta, la cucina deserta, e persino il cortile ricoperto di neve era immerso nel silenzio. Si sentiva solo il sibilo leggero del vento.
Il bambino di Jean nacque forte e sano e oggi è a sua volta padre di otto splendidi figli.

GLI ANGELI E PADRE PIO
Padre Pio ha diffuso e sostenuto con grande convinzione la devozione agli angeli e in particolare all’angelo custode. Ai suoi figli spirituali diceva: “Quando avete bisogno di parlarmi e non potete venire da me, mandatemi il vostro angelo custode e io, attraverso di lui, vi risponderò”.
Il religioso era solito inviare il suo angelo custode alle persone che ne avevano bisogno.
Per esempio, padre Alessio Parente non riusciva mai a svegliarsi in tempo per la messa mattutina, a volte non sentiva la sveglia che suonava oppure, mezzo addormentato, la spegneva senza accorgersene e riprendeva a dormire. “Ogni volta che dormivo troppo” dichiarò in seguito padre Alessio, “sentivo una voce nel sonno che mi diceva: ‘Alessio, Alessio, vieni giù!’ E qualcuno bussava alla mia porta. Rendendomi conto di essere in ritardo, saltavo fuori dal letto e mi precipitavo in corridoio per vedere chi mi aveva chiamato, ma non c’era mai nessuno. Allora correvo in chiesa, e ogni volta trovavo Padre Pio che stava dando la benedizione finale dopo aver celebrato la messa. Un giorno ero seduto accanto a Padre Pio, vergognandomi per la mia mancanza di puntualità. Prima che potessi spiegargli che non sentivo mai la sveglia, lui mi interruppe e mi disse: ‘Sì, ti capisco, ma credi che possa mandare tutti i giorni il mio angelo custode a svegliarti? E’ meglio che ti sbrighi a comperarti una sveglia nuova!’ “Solo allora capii chi bussava alla mia porta e mi chiamava quando dormivo”.
In un’altra occasione una ragazza gli inviò il suo angelo custode a chiedere la guarigione di suo zio. In seguito decise di andare direttamente a trovare Padre Pio per la prima volta. Appena le andò vicino, il frate la accolse scherzosamente: “Il tuo angelo custode mi ha tenuto sveglio tutta la notte chiedendomi di aiutare tuo zio!”


Angelo


Stelle
Torna su ^