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Ciao a tutti! Io sono Misha. Sono nato nel Maggio 2007 e sono stato adottato a 2 mesi. La mia mamma a 2 zampe mi ha chiesto, mentre ideava questo sito, se mi interessava occuparmi di questo spazio. Come perdere questa occasione? Finalmente viene data la parola ad un gatto, i vostri a-mici potranno avere un consulente tutto speciale su questo sito. Se avete domande o suggerimenti scrivetemi!
Baciotti a tutti!!!
MISHA
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NOMI PER I VOSTRI AMICI
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Dare un nome al vostro amico micio è una cosa davvero importante ma altrettanto difficile. Il nome che deve portare tutta la vita deve in qualche modo riflettere il suo carattere. Si vagliano nomi di gatti e personaggi famosi, di personaggi di cartoni animati ma anche nomi che solitamente si danno alle persone. Qualcuno suggerisce nomi brevi, composti di una o due sillabe, in modo da rendere più semplice al nostro amico di riconoscerlo. Qualunque sia la vostra scelta è importante chiamarlo sempre con quel nome evitando abbreviazioni o storpiature, per evitare di creargli confusione… Di seguito indico dei suggerimenti. Buona scelta!
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NOMI MASCHILI
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LETTERA A:
Abdul, Abel, Abu, Adam, Akira, Alan, Amir, Artù, Attila, Amosa, Alf, Argo, Asterix, Atos
LETTERA B:
Baffo, Balto, Bambi, Bamboo, Barney, Barone, Barone, Batuffolo, Biagio, Billo, Birba, Birillo, Biscotto, Bon Bon, Bonzo, Boris, Botolo, Briciola, Briciolino, Brighella, Bubba, Bubi
LETTERA C:
Campanellino, Charlie, Chopin, Cameo, Casper, Chicco, Cico, Ciccio, Ciop, Ciuffo, Coffee, Conan, Coral, Cucciolo
LETTERA D:
Dalì, Dash, Datton, Demi, Dodo, Donald, Doraemon, Dixie, Dudley, Dusty
LETTERA E:
Eddy, Elvis, Emo, Energy, Eolo
LETTERA F:
Fagiolino, Fashion, Felix, Fiby, Figaro, Filo, Fiocco, Flash, Fonzie, Foxy, Freddy, Fresbee, Fritz, Fufi, Funky, Furry
LETTERA G:
Gabriel, Gamon, Garfield, Geppo, Gerry, Gigio, Gippo, Gonzo, Gorky, Grisù, Guru
LETTERA H:
Happy, Herbie, Hero, Holly, Honey, Huck
LETTERA I:
Iago, Igor, Isidoro
LETTERA J:
Jack, Jazz, Jerry, Jolly, Joy, Jumbo, Junior
LETTERA K:
Kiko, Kile, Kimba, Kirk, Koa
LETTERA L:
Lallo, Lampo, Leo, Lillo, Lion, Luke, Lupin
LETTERA M:
Macchia, Magic, Malachia, Mambo, Mao Mao, Matisse, Max, Mercury, Merlin, Merlino, Mickey, Mike, Milo, Mirò, Mirko, Misha, Moby, Monet, Mosè, Mouschi, Moxie, Murphy, Musino
LETTERA N:
Ned, Nemo, Neve, Niger, Niles, Nippi, Nocciola, Noè, Noel, Norman, Nutella, Nuvolino
LETTERA O:
Obelix, Oliver, Orfeo, Orion, Oscar, Otis, Oz
LETTERA P:
Pabolo, Paco, Pelo, Pepe, Peter, Phil, Pilù, Pimpi, Pistacchio, Piwi, Pixie, Pluto, Poldo, Ponpon, Prince, Pucci, Puffo, Puppy
LETTERA Q:
Queen
LETTERA R:
Ralph, Rambo, Raoul, Rascal, Emi, Remo, Rex, Ringo, Rio, Romeo, Ronfo, Ronnie, Ruben
LETTERA S:
Salem, Sam, Sasha, Scooby, Shiro, Silvestro, Simba, Sirius, Skippy, Smoky, Snoopy, Snorky, Sonny, Spillo, Stregatto, Sugar, Sunshine
LETTERA T:
Tarzan, Tato, Tenerone, Tex, Tigre, Tigro, Tobia, Tom, Tony, Topino, Toto, Totò, Trudy, Twinkie, Tyson
LETTERA U:
Uriel
LETTERA V:
Vegeta, Virgola
LETTERA W:
Walter, Wayne, Willy, Winnie, Woody
LETTERA X:
Xion
LETTERA Y:
Yoda, Yomo, Yumi
LETTERA Z:
Zago, Zampa, Zeno, Zeppo, Zeus, Zorba, Zorro
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NOMI FEMMINILI
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LETTERA A:
Aida, Aika, Aisha, Alice, Amber, Ambra, Amelia, Amy, Ariel, Ashley, Asia
LETTERA B:
Baby, Barbie, Bea, Bella, Betty, Billa, Birba, Bon Bon, Bonnie, Bridget, Buffy, Bunny
LETTERA C:
Camilla, Carlotta, Candy, Chantal, Chappy, Charlotte, Chicca, Clara, Cleo, Codina, Cristal
LETTERA D:
Dalia, Dalila, Deanna, Diana, Dinah, Diva, Dolly, Donna, Dora, Duchessa
LETTERA E:
Ely, Elisa, Elsa, Emi, Emily, Esmeralda, Evelyn
LETTERA F:
Fanny, Fairy, Fatina, Fiesta, Fifì, Fiona, Frida
LETTERA G:
Gaia, Gemma, Giada, Ginger, Ginnie, Giselle, Giulietta, Greta
LETTERA H:
Harmony, Heidi, Hilary
LETTERA I:
India, Iris, Isa
LETTERA J:
Jasmin, Jenny, Joy
LETTERA K:
Kelly, Kira, Kitty
LETTERA L:
Lady, Lalla, Lamù, Lea, Leila, Lilli, Lizzie, Lola, Lorelai, Luce, Lulù, Luna
LETTERA M:
Maddie, Magò, Mafalda, Mako, Mary, Margot, Marilyn, Matilde, Maya, Meggy, Megan, Melody, Memole, Michelle, Micia, Mila, Milady, Mimì, Mina, Mindy, Minnie, Minù, Mitzy, Molly, Moon
LETTERA N:
Nanà, Nancy, Nadia, Nellie, Nessie, Neve, Nina, Noemi, Noha, Nora
LETTERA O:
Olga, Olivia, Omega
LETTERA P:
Pallina, Panna, Patata, Peggy, Peline, Penelope, Penny, Perla, Persia, Petra, Pietra, Pippi, Polly, Prisca, Puccy, Pussy
LETTERA Q:
Non ho trovato nomi con questa lettera
LETTERA R:
Rose, Roxanne, Roxy
LETTERA S:
Sandy, Scilla, Sheeba, Sheila, Siria, Sissi, Stella, Sofia, Sophie, Susy
LETTERA T:
Tata, Tati, Tania, Tiffany, Titty, Trilly, Trudy
LETTERA U:
Ursula
LETTERA V:
Viola, Violet
LETTERA W:
Wanda, Wendy, Wilma
LETTERA X:
Xeena
LETTERA Y:
Yaya, Yola, Yuma
LETTERA Z:
Zaira, Zoe
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IL NOSTRO KIT
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Noi gatti non abbiamo bisogno di un corredo particolarmente complesso, ma richiediamo di alcuni accessori fondamentali: una cuccetta dove riposare e dormire, una ciotola per l’acqua e una per il cibo, una vaschetta per la lettiera, un pettine o una spazzola per tenere in ordine il mantello e un trasportino da utilizzare in caso di viaggi ma anche per portarci dal veterinario (anche se io ne farei volentieri a meno…).
Cominciamo a parlare della cuccia: deve essere comoda, morbida, calda, deve garantire protezione dal freddo e deve essere facile da pulire.
Le ciotole possono essere di plastica o di metallo e devono essere poste in luoghi tranquilli, di non frequente passaggio e lontano da cattivi odori. Un piccolo accorgimento: evitate le ciotole troppo profonde, non amiamo piegare i baffi per raggiungere il fondo della ciotola. L’acqua dev’essere sempre fresca e pulita.
La vaschetta per la lettiera deve essere sempre accessibile e deve essere posizionata in un punto in cui il vostro amico la possa raggiungere senza dover ricorrere al vostro aiuto (evitate quindi di metterla sul balcone e di chiudere la porta). Le feci e i grumi di urina vanno rimossi ogni giorno, possibilmente la sera, prima della nanna. La cassettina va lavata almeno una volta alla settimana evitando di utilizzare l’ammoniaca: lascia un odore fastidioso. Se volete lavarla con un detergente naturale vi consiglio acqua con un goccino di aceto o acqua e succo di limone. Insegnare al vostro cucciolo ad usare la cassettina è abbastanza facile: noi tendiamo, per natura, a sporcare sempre nello stesso posto. Sarà dunque sufficiente far vedere al vostro micio la cassettina, farlo entrare e fargli mimare con la zampina il gesto di coprire le deiezioni. In poche ore il vostro amico imparerà da solo ad andare nella sua cassetta per i suoi bisognini quotidiani.
Il nostro kit dovrà inoltre prevedere un pettine o una spazzola per tenere in ordine il mantello. Se il pelo è lungo, serve un pettine di metallo a denti larghi (per le prime passate) e uno a denti stretti (per un lavoro più fino). Se, invece, il pelo è corto è preferibile una spazzola.
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LA NOSTRA ALIMENTAZIONE
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Noi gatti preferiamo fare tanti piccoli pasti durante il giorno e tendiamo a lasciare qualcosa nella ciotola “per dopo”: questo atteggiamento non va scambiato per inappetenza. Siamo inoltre abbastanza abitudinari, scegliamo cosa mangiare dopo averlo attentamente esaminato. Se una pappa ci piace ve lo faremo capire con mille strizzate d’occhi, strusciamenti e fusa, se non ci piace sapremo essere asociali e scostanti. Che ci volete fare, siamo fatti così…
E’ bene leggere sempre con attenzione l’etichetta dei prodotti che comprate e tenere presente che un gatto adulto (e sedentario) ha un fabbisogno energetico di circa 70 kcal al giorno per ogni chilo di peso.
Ecco un elenco del cibo preparato industrialmente che trovate in commercio:
- Alimenti secchi : crocchette, biscotti.
- Alimenti semiumidi: patè, mousse.
- Alimenti umidi: sono le classiche “scatolette”.
I cibi umidi ci piacciono molto perché sono ricchi di sughetti profumati. Vanno serviti a temperatura ambiente, ma la scatoletta aperta va conservata in frigo. Spesso contengono anche verdure e cereali. Sono equilibrati con buone integrazioni di sali minerali e vitamine.
Amiamo molto anche i cibi secchi, soprattutto perché ce li potete lasciare a disposizione tutto il giorno senza rischiare il deterioramento. Essenziale, in una dieta secca, è la presenza costante di acqua fresca.
Se volete variare l’alimentazione del vostro micio e preparare qualche leccornia con le vostre mani, eccovi qualche consiglio:
- Carne : può essere di bue, manzo o agnello. In genere è meglio evitare la carne di maiale: se somministrata cruda può trasmettere virus pericolosi. E’ meglio scottarla o bollirla: in questo caso il brodo ottenuto può essere utile per inumidire i cibi secchi.
- Frattaglie: ottime, evitate di servirle crude.
- Uova: vanno benone, meglio non crude. Non superare la dose di due uova alla settimana.
- Pollame: ha un ottimo contenuto proteico, va servito ben disossato.
- Latte: non tutti i gatti lo digeriscono. In questo caso potete provare il latte che contiene meno lattosio (lo usano alcuni umani intolleranti al lattosio). Mai freddo di frigorifero.
- Formaggio: a noi gatti piace tanto. Ce lo potere dare crudo o cotto mischiato al cibo. Meglio quelli freschi, ricotta in testa.
- Pesce: buonissimo! Però va servito ben cotto. Occhio alle lische!
- Verdura: va cotta e aggiunta alla carne o al pesce. Attenzione a non superare la quantità pari a 1/3 dell’intero pasto. La verdura ideale per noi è la carota: ha caratteristiche rinfrescanti ed emollienti, ha molte vitamine ed è ben digeribile. Sono anche molto utilizzate nelle pappe industriali. Inoltre regolano le funzioni intestinali.
- Riso o pasta: non sempre noi gatti, per natura un po’ schizzinosini, li gradiamo. In ogni caso, non devono superare 1/3 della pappa giornaliera.
- Frutta: difficilmente la amiamo. Se il vostro amico la gradisce dategliela con misura, tagliata a piccoli pezzetti.
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LA NOSTRA PSICOLOGIA
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E’ bene ricordare che voi umani siete considerati dei compagni, non vi vediamo come dei padroni (diversamente da come vi considera il cane) ma come degli amici ai quali “concedere” le nostre attenzioni. Questo è un concetto chiave per capire certi nostri atteggiamenti. Ad esempio, non ci potete costringere a fare ciò che volete, dovete convincerci. E ancora, è inutile punirci se abbiamo graffiato il divano mentre voi non siete in casa; non capiremmo e vi vedremmo come dei soggetti pericolosi da temere. Meglio un no deciso pronunciato nel medesimo istante in cui si compie l’azione. A questo proposito vi rimando alla sezione “educarci”.
E’ bene poi sfatare certi luoghi comuni: non è vero che con siamo attaccati alla casa e al nostro “padrone” (non mi piace questa parola ma voi umani sembrate utilizzarla parecchio). Il luogo dove abitiamo non è la vostra casa, è la “nostra” casa: la marchiamo con il nostro odore, con le tracce delle nostre unghiate, vi troviamo il cibo, un rifugio dove possiamo dormire in tutta pace, ma anche il contatto e lo scambio con voi umani è essenziale per noi.
Vi confido un segreto: abbiamo una predilezione particolare per le donne. Sono loro che, solitamente, ci danno da mangiare, giocano con noi e ci coccolano. Amiamo la loro voce, in genere molto più dolce di quella degli uomini. E poi sono così comode…amano restare a lungo sedute a leggere, lavorare a maglia, guardare la televisione. E noi possiamo rilassarci sulle loro ginocchia senza timore di vederle alzare ogni cinque minuti come gli uomini fanno spesso...
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EDUCARCI
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Voi umani dite sempre che noi gatti non possiamo essere educati o addestrati come un cane. In parte è vero: per quanto ubbidiente, educato e diligente, un micio non sarà mai assoggettato al vostro controllo. Questo perché noi gatti instauriamo con voi un rapporto paritario, di reciproca stima e quindi non ci sembra giusto “sottometterci”. Non abbiamo l’idea di un branco e, quindi, non diamo per scontato che ci debba per forza essere un padrone a cui dovere obbedienza. Se guardiamo le cose da questo punto di vista non mi sembra un discorso assurdo no?
Nonostante tutto ciò è comunque possibile insegnarci dei semplici comandi. Naturalmente i gatti giovani sono più portati ad apprendere nuovi insegnamenti. Purchè il vostro micio non abbia meno di 3 mesi: sono troppo impegnati a perlustrare il mondo che li circonda per prestarvi troppa attenzione…
Come educarci? C’è da dire che non concepiamo il concetto di punizione da parte di voi umani. Sgridarci o punirci non serve a molto e addirittura potrebbe esortarci a non ascoltarvi, a innervosirci e, magari, a fare tutto il contrario solo per il gusto di farvi un dispetto o lanciarvi una sfida. Meglio ricorrere all’indifferenza (noi gatti la detestiamo), ai premi (in forma di coccole e bocconcini golosi) e ai toni affettuosi. Se proprio volete punirci (anche questo fa parte, purtroppo, dell’educazione), fatelo con un colpettino sulla testa seguito da un secco “no”. Oppure utilizzate uno spruzzino con dell’acqua, senza però farvi vedere mentre lo fate, ma cercate di darci la sensazione che lo spruzzo d’acqua (a noi non molto gradito) cada “magicamente” dall’alto mentre compiamo l’azione sgradita. Questo però è un segreto, non dite in giro che ve l’ho detto io…
Dopo averci punito (sigh!) ignorateci, altrimenti penseremo che la trasgressione è un modo come un altro per richiamare la vostra attenzione (ne sappiamo una più del diavolo…).
Vediamo ora dei consigli pratici per educarci:
- Noi gatti siamo più ricettivi nei minuti che precedono i pasti quotidiani, cioè quando la nostra attenzione nei vostri confronti è massima e abbiamo più bisogno di riconoscere la vostra (temporanea) supremazia. Inoltre il lauto pasto servirà da meritatissima e apprezzata ricompensa.
- Fate attenzione che intorno non ci siano rumori o fonti di distrazioni.
- Tenete presente che l’attenzione che vi prestiamo sarà di 10 minuti al massimo.
- Usate comandi vocali diversi, semlici e monosillabici, come “vai”, “no”, “ehi”, per ogni concetto diverso.
- Insegnateci un solo esercizio o concetto alla volta.
- Tenete le lezioni sempre alla stessa ora e nello stesso luogo.
- Ad ogni risposta positiva offriteci immediatamente il bocconcino goloso o la coccola preferita.
- Quando sbagliamo reagite con la massima indifferenza.
- Insegnate al vostro micio prima di tutto il comando base: il richiamo vocale. Questo vi aiuterà molto a farlo arrivare quando serve, a distrarlo dai guai che sta combinando e a non cacciarsi nei guai se scappa dal balcone. Ecco come fare: seduti sul divano, facendo attenzione che l’ambiente sia libero da distrazioni, chiamate il micio con il suo nome. Appena viene da voi, dategli la ricompensa e una coccola preceduta dal suono scelto. Quindi spostatevi in un altro posto della casa e ripetete l’operazione un paio di volte al giorno per qualche settimana. Ricordatevi di non associare mai il comando a qualcosa di spiacevole, come il bagno o la medicina, un solo errore e tutto il vostro lavoro sarà buttato al vento…
- E, come ultima cosa, ricordatevi sempre che noi siamo più intelligenti di voi…
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CONSIGLI VARI
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- Quando ci lasciate soli in casa, meglio chiudere le stanze dove non volete che entriamo. E non dite che non vi ho avvertiti…
- Controllate che i cavi elettrici non siano a vista e il loro isolamento sia integro.
- Guardate la nostra coda: se la agitiamo vuol dire che siamo nervosi, se la teniamo bassa e allungata abbiamo paura, se la teniamo alta siamo felici, se la coda si irrigidisce e si gonfia vuol dire che percepiamo una minaccia.
- Guardate le nostre orecchie: se sono alte siamo tranquilli, se sono in avanti e schiacciate abbiamo paura, se sono alte ma spostate verso il corpo siamo arrabbiati.
- Ci sono delle situazioni che ci possono provocare un forte stress. In particolare: temporali, fuochi d’artificio, cambiamenti di casa, le visite dal veterinario, andare alla pensione, un nuovo bebè, estranei in casa, un nuovo cucciolo, lavori in casa, farsi medicare. La mia mamma a due zampe mi aiuta molto con i fiori di Bach. Andate alla sezione “Naturopatia” di questo sito per conoscerli meglio. In particolare lei usa il “Rescue Remedy”, aggiungendo 4 gocce al cibo o direttamente in bocca. Ha provato a somministrarmeli anche per via epidermica (4 gocce sulle mani prima di accarezzarmi) con discreto successo.
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