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Mimulus (Mimolo giallo) Vervain (Verbena) Wild Rose (Rosa canina)


CHE COSA SONO I FIORI DI BACH
Sorprende la scarsa attenzione dell’approccio medico convenzionale al mondo delle emozioni, che tanta parte ha nel vissuto quotidiano di una persona. Stupisce la poca considerazione nell’attribuire una responsabilità agli stati d’animo ed alle emozioni nell’indurre o nel facilitare la comparsa in una parte delle malattie. Eppure tutti noi possiamo provare emozioni diverse: apprensione, ansia, atteggiamenti di intolleranza o di sottomissione, comportamenti di aggressività e di invidia, difficoltà di adattamento a situazioni nuove, sensi di colpa, rigidità, incertezza, paura, angoscia e depressione.
La lacuna per il disinteresse per la sfera emozionale viene colmata nel 1937 dall’introduzione del sistema terapeutico ideato da Edward Bach, basato sulla somministrazione di essenze floreali capaci di facilitare il passaggio da una disposizione d’animo o da uno stato emozionale negativo ad una condizione positiva di equilibrio, premessa indispensabile per il ripristino dello stato di salute, inteso come stato di benessere fisico, psichico e sociale.
Le principali caratteristiche della floriterapia di Bach sono:
  • l’esplorazione degli stati d’animo e delle emozioni dell’uomo;
  • la valorizzazione della persona rispetto alla malattia;
  • la semplicità del metodo terapeutico.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto dignità di metodo terapeutico ai fiori di Bach.
Per Bach la salute è prima di tutto libertà , intesa come non interferenza. Dal suo libro “Libera te stesso” possiamo capire meglio questo suo principio:
“Una ragazzina ha il compito di dipingere un quadro con una casa per il compleanno della madre. Prende la scatola con i colori e, piena di entusiasmo e di felicità, si mette al lavoro. Finisce il quadro…è tutto suo, ogni sua pennellata è stata fatta con amore…anche se la casa dipinta devesse sembrare una baracca è per lei motivo di successo, perché la piccola artista ha messo tutto il suo cuore e la sua anima, tutto il suo essere nel farlo.”
Tutto ciò è salute, felicità e amore, perché è staro fatto in piena libertà, secondo le esigenze e i modi della bambina. Tuttavia, spesso le cose non vanno esattamente così.
Continuiamo il racconto tratto da “Libera te stesso”:
“Supponiamo che, mentre la ragazzina sta dipingendo felicemente, arrivi qualcuno che le dica: ‘Perché non metti la finestra qui e la porta lì, e poi il sentiero del giardino dovrebbe andare così…’ Il risultato sarà che la bambina perderà ogni interesse rispetto al dipinto; anche se dovesse continuare, non farà altro che riportare sulla carta le idee di un’altra persona. Potrà irritarsi, impaurirsi, sentirsi infelice, cominciare a odiare il quadro e strapparlo…ma anche se lo terminasse, sarebbe un fallimento”.
E per quanto perfetto da un punto di vista estetico, questo quadro non potrebbe più essere utilizzato come regalo, perché dentro non ci sarebbero più la bambina e il suo amore. Tutto ciò è malattia. La malattia consiste dunque nella rezione a un’interferenza esterna che ostacola lo scopo della nostra vita, interferenza che ci fa dubitare di noi stessi e ci riempie di paura, rabbia e indifferenza. E poiché le interferenze esterne ci bombardano fin dalla più tenera età, molto presto diventiamo schiavi dei condizionamenti, dubbiosi delle nostre possibilità. Privati della libertà di essere, ci allontaniamo sempre più dalla nostra natura, dal nostro “progetto originario”. Nascono così gli stati d’animo che segnalano la condizione di infelicità che siamo costretti a vivere, che spesso non riusciamo a spiegare.


Edward Bach CHI ERA EDWARD BACH
Edward Bach nasce nel 1886 nel Galles e si laurea in medicina nel 1912. La frequentazione degli ospedali come tirocinante fa nascere in lui le prime perplessità sulla medicina ufficilae. Applicando le regole terapeutiche secondo l’approccio allopatico, Bach scopre che spesso non funzionano come dovrebbero. Si rende conto che, in genere, i pazienti che assumono lo stesso farmaco non hanno tutti le stesse reazioni. E qui gli sorge un dubbio: che alla base del malessere ci sia qualche cosa che riguarda le caratteristiche individuali della persona, gli eventi della sua vita ed il suo carattere.
Passato al reparto di batteriologia e immunologia, Bach concentra le sue ricerche sulla flora batterica intestinale non patogena, ritenendola un indice della tossicità organica. Prepara dei vaccini con notevoli risultati. Nel 1917 gli viene diagnosticato un tumore alla milza. Riesce e guarire e, rompendo ogni indugio, si butta anima e corpo nei suoi studi. Legge Hahnemann e constata con piacere quanto le proprie profonde convinzioni sull’origine della malattia e sulle possibilità terapeutiche coincidono con quelle del fondatore dell’omeopatia.
Decide di andare alla ricerca gli elementi del mondo vegetale dalla carica energetica più forte, al di là delle proprietà medicinali vere e proprie. Contemplando la natura arriva ad intuire lo stretto nesso fra gli stati d’animo dell’uomo e una parte caratteristica del mondo vegetale: il fiore. Secondo Bach: “La vita della pianta è concentrata nel fiore, poiché esso contiene il seme potenziale”.
Tra il 1928 ed il 1935 abbandona le sue ricerche microbiologiche e si dedica ai suoi nuovi studi. Nel corso di questi anni scopre i 38 rimedi della floriterapia, individuando per ciascuni di essi le caratteristiche peculiari e le indicazioni specifiche.
Incontra diversi ostacoli e rifiuti e viene anche cancellato dall’Ordine dei medici. Scrive due libri “Guarisci te stesso” e “Libera te stesso”. Nel primo, con profondità e semplicità, presenta le cause della malattia e i modi per ottenere una reale guarigione. Nel secondo ci educa a riconoscere e seguire la nostra intuizione.
Muore a cinquant’anni, dopo aver completato la sua esporazione nel mondo delle emozioni umane ed in quello della natura.


QUALI SONO E QUANTI SONO I FIORI DI BACH
I fiori di Bach sono 38:
  1. Agrimony
  2. Aspen
  3. Beech
  4. Centaury
  5. Cerato
  6. Cherry plum
  7. Chestnud bud
  8. Chicory
  9. Clematis
  10. Crab apple
  11. Elm
  12. Gentian
  13. Gorse
  14. Heather
  15. Holly
  16. Honeysuckle
  17. Horbeam
  18. Impatiens
  19. Larch
  20. Mimulus
  21. Mustard
  22. Oak
  23. Olive
  24. Pine
  25. Red chestnut
  26. Rock rose
  27. Rock water
  28. Scleranthus
  29. Star of Bethlehem
  30. Sweet chestnut
  31. Vervain
  32. Vine
  33. Walnut
  34. Water violet
  35. White chestnut
  36. Wild oat
  37. Wild rose
  38. Willow
  39. Rescue Remedy (“Rimedio d’emergenza” ottenuto da più fiori di Bach)


COME AGISCONO I FIORI DI BACH
Si ritiene che i Fiori di Bach agiscano ripristinando, ciascuno in maniera specifica, le vibrazioni energetiche proprie dello stato di salute. I Fiori di Bach eliminano stati d’animo ed emozioni negativi che contribuiscono all’insorgenza di malattie. In tal modo si crea una condizione positiva di equilibrio, ponendo la premessa per il ripristino della salute.


INDICAZIONI PRINCIPALI DEI FIORI DI BACH
L’utilizzo dei Fiori di Bach è indicato soprattutto in condizioni nelle quali un’alterazione dello stato d’animo o delle emozioni è causa di sofferenza ed è capace di indurre la comparsa di manifestazioni anche a livello somatico.


SUDDIVISIONE DEI FIORI DI BACH IN BASE
AGLI STATI D’ANIMO
PAURA
ROCK ROSE (terrore, situazioni disperate)
MIMULUS (paure concrete)
CHERRY PLUM (paura di se stessi, della follia)
ASPEN (paure inspiegabili, con angoscia e terrore)
CHESTNUD BUD (paura degli altri)

INSICUREZZA
CERATO (insicurezza, ignoranza)
SCLERANTHUS (paura di sbagliare, situazioni “al bivio”)
GENTIAN (pessimismo, scoraggiamento facile)
GORSE (perdita della speranza)
HORNBEAM (incertezza ed esaurimento)
WILD OAT (incapacità di trovare la propria strada)

APATIA
CLEMATIS (inerzia sognante, disinteresse per la realtà)
HONEYSUCKLE (persone che vivono nel passato)
WILD ROSE (rassegnazione, mancanza di reazione)
OLIVE (esaurimento)
WHITE CHESTNUT (fissazioni ossessive)
MUSTARD (depressione endogena)
CHESTNUT BUD (superficialità e distrazione)

SOLITUDINE
WATER VIOLET (isolamento autosufficiente)
IMPATIENS (perdita di contatto con gli altri a causa del proprio ritmo accellerato)
HEATHER (incapacità di tollerare la solitudine, sendrome del “bambino bisognoso”)

IPERSENSIBILITA’
AGRIMONY (ansia mascherata, incapacità di vivere i conflitti)
CENTAURY (dipendenza affettiva e sottomissione)
WALNUT (protegge dalle inluenze esterne)
HOLLY (ferite affettive)

SCORAGGIAMENTO E DISPERAZIONE
LARCH (complesso di inferiorità)
PINE (sensi di colpa)
CRAB APPLE (rifiuto di sé)
SWEET CHESTNUT (angoscia disperata)
ELM (sensazione di non riuscire a reggere il peso degli impegni)
STAR OF BETHLEHEM (angoscia da trauma affettivo o fisico)
OAK (eccesso di senso di responsabilità)
WILLOW (risentimento e amarezza verso la vita)

PREOCCUPAZIONI OSSESSIVE
CHICORY (amore possessivo e soffocante)
VERVAIN (idealismo invadente)
VINE (complesso di superiorità, prepotenza)
BEECH (criticismo, intolleranza)
ROCK WATER (rigidità ideologica, autorepressione)

Il “Rescue Remedy” è preparato con 5 fiori: Clematis, Cherry plum, Impatiens, Rock Rose, Star of Bethlehem. Bach lo mise a punto nel 1934 utilizzandolo come rimedio di emergenza nelle situazioni critiche: traumi fisici e psichici, lutti, distacchi, perdite, condizioni di stress, esami, paure, spaventi…
Può essere utilizzato anche per via topica sotto forma di pomata, da applicare con un leggero massaggio, in caso di punture di insetto, ematomi, distorsioni, traumi. Può essere utilizzato anche diluito in acqua (4 gocce) per risciacqui orali (gengiviti, afte, estrazioni dentarie o cure odontoiatriche).
Viene utilizzato anche per la cura di piante ed, in particolare, quando una pianta viene rinvasata o quando ha subito uno shock termico. Si aggiungono 4 gocce di Rescue Remedy nell’acqua dell’innaffiatoio.
Nella cura degli animali Rescue Remedy viene utilizzato quando l’animale ha subito un trauma, quando cambia ambiente, quando è impaurito. Utile anche dopo un parto o un intervento chirurgico. Si aggiungono 4 gocce nell’acqua da bere o nel cibo. Ho provato anche ad utilizzarlo per via epidermica: versate 4 gocce di Rescue Remedy sulle mani e accarezzate l’animale. Utile soprattutto con i gatti che appena sentono un odore strano nell’acqua o nel cibo si girano e se ne vanno…


COME SI ASSUMONO I FIORI DI BACH
I Fiori di Bach si assumono stillando le gocce direttamente in bocca e trattenendo per un minuto prima di deglutire. La posologia è di 4 gocce per 4 volte al dì. Questa posologia è valida per adulti, bambini, anziani, piante e animali. Per i bambini farsi preparare il rimedio senza alcool (che serve da conservante), in questo caso conservarlo in frigorifero.
E’ molto importante la regolarità della frequenza della somministrazione. Ogni trattamento è di almeno 20 giorni consecutivi.
Eccezione alla posologia media è il Rescue Remedy: in condizioni di emergenza la dose di 4 gocce può essere ripetuta anche ogni 5-10 minuti, diradando la somministrazione al miglioramento del sintomo. Se la persona non è in grado di assumere il preparato, è opportuno sfregare il rimedio su labbra, sui polsi o dietro le orecchie.
Evitare di toccare la pipetta contagocce con la lingua, se ciò accade sciacquarla con acqua corrente.


COMPATIBILITA’ CON ALTRE TERAPIE
I Fiori di Bach non interferiscono con altri trattamenti. La floriterapia va considerata come terapia non sostitutiva, ma complementare nei confronti di altri metodi terapeutici.


Se vuoi una consulenza floriterapica scrivimi pure. Sarò felice di aiutarti consigliandoti i fiori più adatti a te!
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