Gezabel Gez
|HOME di Naturopatia|

...sei nella sezione delle MERAVIGLIE DELL'ALVEARE





Home



Ape LE MERAVIGLIE DELL'ALVEARE Ape


Miele, polline, propoli e pappa reale: ecco alcuni dei fantastici, e per certi versi ancora misteriosi, prodotti dell’alveare che stanno incontrando un favore in costante crescita negli ambienti medici e tra i consumatori de tutte le età. Il Miele, in particolare, grazie alle sue preziose qualità nutritive, è diventato quasi il simbolo dell’alimentazione naturale, mentre gli altri prodotti appaiono sempre più importanti in virtù della loro capacità di integrare vitamine, sali minerali e aminoacidi presenti in scarsa quantità negli alimenti moderni a causa dei metodi di coltivazione intensiva e delle eccessive manipolazioni cui sono sottoposti. I prodotti dell’alveare non sono però una scoperta odierna: per millenni (i primi scritti risalgono a 5000 anni or sono in Egitto), l’uomo non ha avuto a sua disposizione altra sostanza zuccherina che il miele. Inoltre la propoli era utilizzata dagli Egizi sia in campo medico (come battericida) che per il processo di mummificazione. Ed infine, il miele era alla base dell’aceto più antico del mondo…Lo utilizzavano già gli Egizi, molto prime che fossero piantati i vigneti! Non ci resta che entrare, svolazzando qua e là, nel meraviglioso mondo delle api…
Stelle



LE API
Le api appartengono all’ordine degli imenotteri, che racchiude in esso quasi tutti gli insetti sociali (che vivono cioè in gruppi organizzati) e, in diversi casi, piuttosto numerosi. Una famiglia di api è composta da tre differenti caste di individui:
  • La regina, sovrana e madre dell’alveare, il cui unico compito riguarda la deposizione di uova per assicurare la riproduzione della famiglia. Vive molto più a lungo delle operaie e dei fuchi: da 3 a 5 anni rispetto alle 5-6 settimane di vita dell’operaia (in estate) che sale a 5-6 mesi (in inverno);
  • I fuchi, esemplari di sesso maschile la cui funzione più importante è rappresentata dalla fecondazione della regina;
  • Le operaie, esemplari di sesso femminile incapaci di accoppiarsi e dedite unicamente al lavoro: esse si occupano della nutrizione della covata, garantiscono la sopravvivenza della regina fornendole l’alimentazione e le cure necessarie, costruiscono i favi di cera per la conservazione del miele e del polline, puliscono l’alveare e ne mantengono la giusta temperatura, difendono la famiglia dagli attacchi di estranei, raccolgono il nettare dei fiori e la melata dalle piante, materie prime per la produzione del miele.
Il comportamento, l’organizzazione e le comunicazione della famiglia sembrano retti da regole complesse e sulle emanazioni di messaggi olfattivi e sul linguaggio dei movimenti. Le larve sono nutrite con pappa reale per i primi 3 giorni, dopo di che l’alimentazione cambia e vengono nutrite con polline e miele, acqua e nettare. Solo l’ape regina continuerà a nutrirsi con la pappa reale per tutta la vita.
Stelle
Torna su ^
IL MIELE
Le Origini
Le api chiamate “bottinatrici” si occupano in particolare della raccolta del nettare. Queste volano di fiore in fiore, rimanendo costantemente fedeli alla medesima specie botanica. La natura e la composizione del nettare variano in rapporto alla pianta che lo produce: quello dell’acacia, per esempio, è ricco di fruttosio, quello di edera di glucosio, quello di rododendro di saccarosio ecc. Quando l’ape bottinatrice fa ritorno all’alveare, offre il suo carico alle api magazziniere che si occupano della trasformazione del nettare in miele. La goccia di nettare viene passata rapidamente dalla bocca di un’ape all’altra che, grazie alle particolari secrezione delle ghiandole salivari, trasformano i polisaccaridi del nettare in zuccheri semplici. Il prodotto finale è dunque una sostanza predigerita e proprio per questo particolarmente assimilabile da parte dell’organismo della persona che lo consumerà. Esso viene depositato dalle api negli alveoli dell’arnia, dove viene lasciato a maturare per circa 4 giorni. Solo a questo punto si procederà alla chiusura degli alveoli con la cera, in modo da conservare il prodotto senza rischi di fermentazioni.
La composizione del Miele
La composizione del miele dipende principalmente della composizione del nettare che lo costituiscono. Esiste un’infinità varietà di mieli con consistenza liquida o cristallina, colore variabile dal giallo paglierino al bruno scuro, con gusti e aromi diversi.Nel miele si rivela la presenza di fruttosio, glucosio, saccarosio, maltosio e altri zuccheri. Contiene vitamine B1, B2, B6, biotina, acido pantotenico, vitamine C, E, K. Tra i sali minerali si nota una presenza di sodio, potassio, calcio, magnesio. Tra gli oligoelementi si segnalano: ferro, manganese, rame, cobalto, cromo, nichel, litio, zinco.
Proprietà dei Mieli più comuni
Acacia: colore chiaro, ambrato, trasparente, sapore delicato e mandorlato, aspetto tipicamente liquido. Essendo molto delicato è particolarmente indicato per i bambini, specie se hanno infiammate le mucose dell’apparato respiratorio e gastrointestinale. E’ disinfiammatorio delle tonsille, è un blando lassativo ed è febbrifugo.
Arancio: di colore chiaro, di sapore gradevole, gli si attribuiscono proprietà antispasmodiche e sedative, che lo rendono consigliabile in casi di nervosismo, ansia e insonnia. E’ inoltre un calmante della tosse convulsa, battericida e vitaminico.
Biancospino: di colore leggermente ambrato, sapore dolce e gradevole, di aspetto leggermente granuloso. Viene considerato “il miele dei cardiaci”: è consigliato, infatti, in caso di ipertensione, palpitazione, arteriosclerosi. E’ indicato anche nei casi di insonnia.
Castagno: di colore ambra intenso con tonalità rossastre, ha sapore tipicamente amaro, profumo forte e acre. E’ particolarmente ricco di sali minerali e gli si riconoscono proprietà espettoranti e sudorifere. Inoltre stimola la circolazione sanguigna e può essere consumato, seppur con moderazione, dai diabetici. E’ consigliato infine in caso di anemia e affaticamento.
Eucalipto: di colore ambrato più o meno chiaro, gusto particolarmente aromatico, è uno dei mieli più ricchi di enzimi. Gli vengono riconosciute proprietà anticatarrali, antiasmatico, calmanti della tosse, antisettiche delle vie respiratorie, delle vie urinarie e dell’intestino.
Lavanda: di colore bianco, di odore gradevole e profumato, sapore delicato, si può utilizzare anche per applicazioni esterne in caso di bruciature e punture di insetti. Ottimo diuretico e vermifugo, utilizzabile in caso di insonnia.
Millefiori: i mieli più diffusi sul mercato hanno origine da una grande varietà di pollini che testimoniano di una provenienza multiflorale. Si possono suddividere in due categorie: di pianura e di montagna. I primi si raccolgono più precocemente e sono composti per lo più da nettare proveniente da trifoglio, lupinella, erba medica e colza. Hanno odore e gusto poco pronunciati. I secondi, raccolti più tardivamente, sono più scuri e aromatici, con gusto pronunciato. Sono generalmente più ricchi di proprietà e sono indicati in caso di malattie polmonari, infezioni intestinali e urinarie.
Sulla: di colore chiaro tendente al bianco, ha sapore delicato. Gli vengono attribuite proprietà lassative, diuretiche, depurative. Ottimo miele da tavola, non influenza il sapore degli alimenti ai quali viene aggiunto.
Tiglio: di colore variabile dal giallo chiaro al verdolino, ha un profumo assai pronunciato e una consistenza pastosa. Gli si riconoscono proprietà calmanti e antispasmodiche, che lo rendono consigliabile in casi di nervosismo e insonnia.
Timo: di colore ambra scuro, aroma e gusto pronunciati. Questo miele è ritenuto un potente antisettico generale da impiegare in caso di malattie infettive, ma anche come disinfettante di bronchi e intestino. E’ inoltre digestivo e carminativo.
Modo d'Impiego
Il valore nutrizionale medio di 100 g di miele: 322 Kcal
La dose giornaliera consigliata dal dottor Yves Donadieu (autore di alcuni saggi sui prodotti dell’alveare) è di un buon cucchiaio da minestra per gli adulti, circa la metà per i bambini. Il miele potrà essere preso per via orale tal quale oppure spalmato su pane o fette biscottate, sciolto in una bevanda tipo infuso d’erbe, latte, caffè d’orzo. Si raccomanda di scioglierlo in bevande non troppo calde per non distruggerne i principi attivi.E’ consigliabile un’assunzione giornaliera e permanente, magari sostituendolo allo zucchero bianco.
Miele e cosmesi
Il miele vanta proprietà emollienti, di rigenerazione delle cellule superficiali della pelle, di attivazione della circolazione nei vasi capillari, di nutrimento dell’epitelio. Grazie a queste proprietà rende l’epidermide liscia e morbida. Nell’industria cosmetica si impiega per la preparazione di unguenti e gel per le labbra, emulsioni fluide, creme più consistenti, saponi, shampoo, bagni schiuma. Ma vediamo insieme come utilizzare il miele in casa per la cura del nostro corpo, la nostra pelle e i nostri capelli ci saranno riconoscenti…
PER UNA PELLE MORBIDA: spalmare un leggero strato di miele e toglierlo dopo un quarto d’ora con acqua tiepida. Avanti con le carezze!!!
PER LA PULIZIA DI PELLI GRASSE: un eccellente trattamento di pulizia delle pelli grasse può essere effettuato con l’applicazione di una crema preparata con due cucchiai di miele, un albume d’uovo e un cucchiaino di succo di limone.
PER PULIRE LA PELLE E RENDERLA LISCIA: si può preparare una crema con un cucchiaio di miele, tre cucchiai di yogurt naturale, un cucchiaio di olio extra vergine d’oliva spremuto a freddo.
CONTRO L’ACNE: amalgamare un cucchiaio di miele con uno di polpa di pesche cotte. Lasciare agire la maschera per una ventina di minuti e poi risciacquare con acqua fredda.
PER RIVITALIZZARE LA PELLE: amalgamare un cucchiaio di miele con una mela grattugiata e mezza banana schiacciata. Ammorbidire con un po’ d’acqua e stenderla sul viso e sul collo, lasciare agire per un quarto d’ora e rimuovere con acqua tiepida.
PER DECONGESTIONARE GLI OCCHI: amalgamare un tuorlo d’uovo, uno di olio di oliva, un cucchiaio di latte e uno di miele, possibilmente liquido. Stendere il composto sugli occhi e lasciare riposare per dieci minuti, togliere con un batuffolo di cotone.
PER CAPELLI GRASSI O DEVITALIZZATI: un impacco si può preparare con un cucchiaio di argilla verde ventilata, un cucchiaio di hennè neutro, un cucchiaino di miele, un cucchiaino di polline pestato. Dopo aver amalgamato il tutto con un po’ d’acqua, applicare e tenere in posa per almeno un’ora. Procedere al lavaggio preferibilmente con uno shampoo all’argilla, sciacquando con acqua e aceto di mele.
PER CAPELLI SECCHI: mescolare due cucchiai di olio di mandorle dolci e di olio d’oliva spremuto a freddo con un cucchiaio di miele ed un po’ d’acqua. Si applica sui capelli per un’ora circa e si procede al lavaggio.
Stelle
Torna su ^
LA PAPPA REALE
Come ho già anticipato, la pappa reale è l’alimento esclusivo dell’ape regina per tutta la vita.
Ricordiamo che l’ape regina vive fino a 5 anni, contro le 5-6 settimane di vita (d’estate) e i 5-6 mesi (d’inverno), questa sproporzione singolare nella durata della vita ha stimolato l’interesse di studiosi e ricercatori, i quali hanno rivelato all’umanità una quantità incredibile di utilizzazioni benefiche nel campo dell’alimentazione (bambini, adulti e anziani) e della cosmesi.
La pappa reale è prodotta dalle ghiandole ipofaringee delle api operaie giovani. È una secrezione biancastra, dalla consistenza gelatinosa e dal sapore marcatamente acido, pungente, debolmente zuccherino. Ha un notevole potere nutritivo, è ricca di vitamine, tra cui quelle del gruppo B.
Contiene anche molte sostanze minerali e oligoelementi, tra cui calcio, rame, ferro, fosforo, potassio, silicio, zolfo. Contiene infine sostanze antibatteriche e antibiotiche.
Si può classificare come un valido ricostituente naturale con azione tonificante, rivitalizzante e rinvigorente sia sul piano fisico che intellettuale.
E’ indicata nei casi di convalescenza, inappetenza e anemia. L’assunzione di pappa reale porta ad una stimolazione psichica, un aumento generale della vitalità e un rallentamento dell’invecchiamento dell’organismo e della pelle.
La pappa reale è particolarmente indicata per:
  • I bambini con turbe dell’alimentazione e nel ritardato sviluppo corporeo;
  • I giovani, contribuendo alla loro crescita ed al loro irrobustimento;
  • Gli studenti, in particolare prima e dopo gli esami;
  • Tutti coloro che si trovano in particolari condizioni di iperaffaticamento sia fisico che psichico;
  • Gli sportivi, per il suo notevole apporto energetico;
  • Gli anziani, per contribuire al mantenimento psico-fisico;
  • I convalescenti.
Assunzione
La forma più utilizzata è la pappa reale fresca ed è disponibile in capsule o in piccoli vasetti da conservare in frigorifero.
La dose media è di 500 mg al dì per gli adulti, la metà per i bambini. Se si consuma la pappa reale fresca si assume una palettina (che si trova in dotazione nella scatola) per gli adulti, per i bambini dimezzare la dose.
Assumerla preferibilmente al mattino dieci minuti prima di fare colazione per almeno 3 mesi. Ripetere la “cura” ai cambi di stagione o quando se ne sente il bisogno.
Stelle
Torna su ^
PROPOLI
La propoli è un battericida naturale che le api raccolgono dalle gemme delle piante ed utilizzano come “disinfettante” per l’alveare. Le api la usano per costruire vere e proprie barriere di difesa poste dietro al foro d’ingresso dell’arnia.La impiegano anche per colmare o chiudere crepe e fessure, ottenendo così un ottimale isolamento termico e impedendo l’entrata ai visitatori indesiderati.
Tibatteriche, cicatrizzanti, immunologiche, antiossidanti e antinfiammatorie.
E’ indicata per numerosi disturbi tra i quali: affezioni dell’apparato respiratorio (faringiti, laringiti, riniti, sinusiti, otiti), gengiviti, stomatiti, dolori e infezioni dentarie, gastriti, coliti, infiammazione dell’apparato urinario e genitale, cura della pelle (contusioni, ferite, geloni, screpolature, bruciature da sole o ustioni, ascessi, foruncoli, eczemi, psoriasi…).
Modalità d'uso
La propoli può essere impiegata allo stato naturale in forma solida, come pasta da masticare, granulata o in polvere.
Ma la forma di assunzione più comune è quella in soluzione alcolica: circa 20 gocce in un po’ d’acqua per 3 volte al giorno, preferibilmente un’ora prima dei pasti. Sotto forma di pomata o unguento può essere applicata 2-3 volte al giorno.
Troviamo la propoli anche in spray per la gola, in creme per il corpo, in saponi e in detergenti intimi.
 
^ Torna a inizio pagina