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LA PSICOSOMATICA
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Spesso quando ad un sintomo specifico non si riesce a trovare una causa nota e specifica ci viene detto che probabilmente ha una causa psicosomatica.
A volte nel linguaggio comune "psicosomatici" vengono chiamati i pazienti molto nervosi, addirittura dei "malati immaginari" alla Molière.
Ma cos'è la psicosomatica?
Weiss ed English, veri e proprio pionieri della medicina psicosomatica, nel loro manuale di medicina psicosomatica la descrivono così:
"(...) il concetto psicosomatico può essere riassunto nel seguente modo: quando esistono dei disturbi senza base organica, o quando una lesione anatomica non spiega tutta la sintomatologia, bisognerà interpretare questi disturbi dal punto di vista emotivo (...)
Vogliamo anche credere che, con l'andare del tempo, la medicina psicosomatica diventerà una sottospecie della medicina interna allo stesso modi che oggi esiste la cardiologia, la gastroenterologia ecc."
Quella che oggi chiamiamo medicina psicosomatica è in realtà una variegata serie di teorie, di correnti di pensiero e di applicazioni terapeutiche sviluppatasi a partire dalla fine dell'Ottocento.
Non voglio certo parlare della sua storia e dei suoi sviluppi, che hanno più di cento anni. Parlerò semplicemente delle sue basi che si fondano principalmente su un concetto importantissimo: il rapporto tra mente e corpo.
Corpo e mente non sono due mondi separati. Sono due parti, in continua influenza reciproca, di un tutt'uno: l'uomo nella sua unità psicosomatica.
Il termine psicosomatica deriva del greco psiche (anima) e soma (corpo). Indica un approccio globale dell'uomo, nel quale non c'è separazione tra la sua parte mentale o psichica (pensieri, emozioni) e il corpo.
La medicina psicosomatica non separa mai le due componenti, non considera mai l'una senza l'altra. L'essere vivente non è una serie di compartimenti, è un'unità indivisibile.
Tutti gli organi sono collegati e subiscono le emozioni, la fatica, le angosce e le paure.
Oggi l'ottica psicosomatica guarda all'uomo come ad un tutto unitario, dove la malattia si manifesta a livello organico come sintomo e a livello psicologico come disagio, e presta attenzione non solo alla manifestazione fisiologica della malattia, ma anche all'aspetto emotivo che l'accompagna.
Esempi di disturbi psicosomatici:
Sistema gastrointestinale: gastrite cronica, stipsi, vomito e diarrea da emozione, diarrea da "esami";
Sistema cardiovascolare: tachicardie, ipertensione arteriosa;
Sistema tegumentario: psoriasi, eczema, acne;
Sistema osteoaricolare: torcicollo, cervicalgia, lombosciatalgia;
Sistema genitourinario: dolori mestruali, cistiti, enuresi.
Nel prossimo appuntamento inizieremo ad affrontare gli aspetti simbolici delle varie parti del nostro corpo.
CONTINUA...
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NOTA: le indicazioni sopra riportate non si vogliono assolutamente sostituire al parere medico. Sono soltanto dei semplici suggerimenti da adottare. Se il disturbo non dovesse migliorare o in caso di effetti collaterali rivolgersi al proprio medico di fiducia.
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